Giacomo Insanguine

di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Giacomo Insanguine è detto “Monopoli” dalla città pugliese ove nacque nel 1728. Ammesso nel Conservatorie di Sant’Onofrio, Insanguine fu allievo di Carlo Cotumacci, autore di tre importanti collezioni di partimenti.

Giacomo Insanguine

Appena ebbe compiuto gli studi, Insanguine venne nominato assistente del suo maestro Cotumacci per l’insegnamento del contrappunto, con il titolo di “Maestro della Cartella“. Dopo la morte di Giuseppe Dol ottenne nel 1774 il posto di secondo Maestro al Sant’Onofrio di Napoli.

Divenne primo Maestro dal 1785, succedendo a Cotumacci. Fu proprio Insanguine l’ultimo Maestro del Sant’Onofrio, perchè l’istituzione si unificò dopo la sua morte con quello che restava del Conservatorio di Santa Maria di Loreto per costituire il Conservatorio di Loreto a Capuana.

Anche Insanguine scrisse partimenti per la sua attività d’insegnante. Alcuni di essi si trovano alla biblioteca del Conservatorio di Milano, e sono intitolati Regole con moti di basso, partimenti e fughe.

Le regole sono tutta una serie di istruzioni iniziali, che spiegano come improvvisare sulla scala ascendente, discendente, le cadenze, e tutto ciò che serve per imitare, procedere in canone, e apprendere l’arte della fuga.

«Bisogna sapere innanzitutto che ogni tono ha sette corde, e sono 1a, 2da, 3a, 4a, 5a, 6a e 7a. La prima del tono vuole la 3a, la 5a, e l’8a. La seconda vuole la 3a minore, e la 6a maggiore e può avere ancora la 4a. La terza vuole la 3a e la 6a. La quarta vuole la 3a, la 5a e la 6a, e quando cala dalla quinta, e va alla 3a del tono, vuole la 2da e la 4a maggiore. La quinta vuole la 3a maggiore, la 5a, e l’8a. La sesta del tono vuole la 3a, e la 6a, e quando cala, vuole la 6a maggiore, potendo avere ancora la 3a, e la 4a. La settima del tono quando va al tono principale la 3a, e la 5a falsa, e la 6a, quando cala poi la 3a e la 6a».

«Le Consonanze sono quattro: la 3a, la 5a, la 6a, e l’8a delle quali due si chiamano perfette, e due imperfette; Le perfette sono la 5a, e l’8a e si chiamano perfette perchè non si possono, né alterare, né diminuire; Le imperfette sono la 3a, e la 6a, e si chiamano imperfette perchè si possono alterare e diminuire, cioè si possono fare maggiori e minori».

«Le dissonanze sono ancora quattro, e sono la 2da la 4a la 7a e la 9a e queste non si possono dare se non sono preparate, e risolte ad una della consonanze […]».

Terzo step: Esercitazioni sui partimenti di Insanguine, esempi ed ascolti (pagine riservate ai corsisti)

Dalle Regole di Insanguine

Alle regole iniziali fanno seguito 47 partimenti e 12 partimenti di fuga, che si caratterizzano per la complessità del contrappunto.

Le opere di Insanguine

Uscito dal Conservatorio, Insanguine cominciò la professione di compositore drammatico. Nello spazio di 12 anni dal 1770 al 1782 scrisse quasi venti opere tra serie e buffe. Quelle che ottennero maggior successo sono l’Osteria di Marechiaro nel 1768, la Cantata a più voci e più strumenti, scritta a Napoli, per il S. Carlo nel 1770; la Didone nel 1770; l’‘Adriano in Siria e l’Arianna nel 1773 ; i Voti di David nel 1775; il Medonte nel 1779; e infine le Astuzie per amore, e le opere serie Tito nelle Gallie, e Calipso nel 1782.

Insanguine compose molti Salmi e Inni. La sua più bella opera da chiesa è il Salmo 74 a tre voci e orchestra sulIa traduzione italiana di Saverio Mattei. Rimangono di lui delle Cantate a tre voci con basso continuo, due Dixit e due Messe a quattro voci con orchestra, più una Messa a tre voci e organo, un’altra a tre voci con due violini, basso ed organo, una Passione del Venerdì Santo, un Miserere, un Te Deum con orchestra, un Benedictus a due voci e organo, un Mottetto a quattro voci e delle Sonate per cembalo. Lasciò inedita una Cantata per la traslazione del sangue di San Gennaro, e una Scena ed aria con più strumenti. Morl nel 1795.


Toccata in do, interpretata dal M° Fernando De Luca

Gli autori del testo Luca Bianchini e Anna Trombetta sono musicologi, autori di libri sulla storia della musica e su Mozart in particolare.

Indice generale sui partimenti: l’Arte del partimento e della fuga