LA SCUOLA NAPOLETANA, DALLA PRATICA ALLA TEORIA

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#CremonaMusica2018
#MetodoCatemario #Partimenti

LA SCUOLA NAPOLETANA, DALLA PRATICA ALLA TEORIA 
Fino al 1850 la scuola napoletana studiava la musica dal punto di vista pratico. La teoria era limitata all’essenziale per supportare la pratica musicale, che è preponderante, come nel metodo Catemario. L’insegnamento cominciava da regole semplici, ad esempio cosa suonare sopra una linea melodica d’ottava discendente, o ascendente, e ogni Maestro aveva degli stili suoi da proporre agli allievi. Si procedeva per formule improvvisative. Il basso continuo impone una numerica senza curarsi del contrappunto delle parti e delle imitazioni. I partimenti suggeriscono cosa fare in tutte le parti coinvolte, e sono assai utili ad esempio per comporre anche le fughe. I partimenti sono divisi in sezioni come in un puzzle. Si incastrano liberamente in combinazioni sempre nuove. Potrei decidere di iniziare il Minuetto con una formula, aggiungendone un’altra, poi un’altra ancora che ha insegnato Pergolesi, e una di Cimarosa per finire, in qualsiasi tonalità, variando fin che voglio la melodia nel rispetto della tradizione. In questo modo riuscirei a comunicare efficacemente e ad essere perciò compreso, perché i modelli che uso sono consolidati. Dalla pratica vengono i migliori artisti (stessa cosa vale per il metodo Catemario), dalla pratica viene la teoria e non il contrario. 
#ScuolaNapoletana #BelliEBravi 

Evento CREMONA MUSICA 2018 (10)

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (10)
#CremonaMusica2018
#MetodoCatemario #Partimenti
 
 
A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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UN METODO ORIGINALE
Le musiche italiane sono originali perché si reggono sulla tradizione. Hanno una radice comune, per cui ogni artista può sviluppare su medesime strutture diverse musiche e melodie sempre nuove. L’ascoltatore è rassicurato, e la musica piace perché è familiare, e trasmette contenuti condivisi. Si tratta d’un linguaggio che riflette esattamente il periodo in cui è nato. I partimenti erano essenziali per la musica del Settecento. Non insistono sugli accordi ma sull’intreccio delle linee melodiche, secondo la cultura del tempo. Quando nell’Ottocento il sistema dei partimenti è stato sostituito dalla trattatistica teorica, il protocollo di comunicazione che caratterizzava il linguaggio tradizionale ha perso i suoi modelli. Ognuno stabiliva liberamente da autodidatta i suoi parametri, i suoi criteri, e scriveva musica spesso comprensibile solo per lui, o per una cerchia ristretta. Comunicare è condividere, innovare la tradizione è arte, cioè costringere la materia musicale a dire cose nuove.
 
#CremonaMusica #ScuolaNapoletana #BelliEBravi
 
 

Evento CREMONA MUSICA 2018 (9)

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)
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#MetodoCatemario #Partimenti

A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI

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ARMONIA E CONTRAPPUNTO
Nei partimenti non c’è distinzione tra armonia e contrappunto. Il metodo Catemario non insiste infatti su complicate descrizioni armoniche delle strutture, ma su esempi pratici di realizzazione. Nell’orizzontalità dei suoni è sottintesa la verticalità degli accordi, che s’apprende nel passaggio diretto tra Maestro e allievo. I tedeschi, temendo il vuoto, tendono a produrre melodie partendo dagli accordi, mentre gli italiani avevano tanta fantasia da creare melodie apparentemente semplici che sottintendono combinazioni accordali molto complesse e funzionali al contrappunto.

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http://www.italianopera.org/libri-per-conoscere-mozart/

Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)

 
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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VALIDITÀ DEL SISTEMA
I partimenti e il metodo Catemario sono tecniche che sembrano quasi rifarsi alle botteghe rinascimentali. La tradizione napoletana dei partimenti arretra nel tempo almeno al 1400. Come per i pittori, anche i musicisti con la pratica trasmettono agli allievi il loro artigianato. Più autori contribuiscono a creare le musiche. Non c’è un genio che sgorga dal nulla, non ci sono capolavori piovuti dal cielo. C’è una scuola che è sicuro punto di riferimento per i giovani allievi. Il metodo Catemario unisce tradizione a modernità.
 
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Evento CREMONA MUSICA 2018 (7)

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (7)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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I PRIMI RUDIMENTI
 
Secondo il metodo Catemario le prime lezioni si basano sull’apprendimento dei rudimenti per poter essere in grado di conoscere un pezzo, che ai tempi di Mozart è un Minuetto, nel sistema odierno una canzone qualunque che contenga un massimo di tre accordi e abbia un ritmo semplice.
 
Da lì si continua con la pratica imparando la struttura di altri pezzi secondo un piano progressivo di difficoltà. Questa fase di apprendimento continua finché l’allievo non è in grado di cantare e accompagnarsi con brani di livello intermedio.
 
Con le onomatopee si sperimentano combinazioni di accompagnamento ritmico più complesse da applicare a qualsiasi brano musicale si voglia poi suonare. Si fa pratica anche di arpeggi e scale, che erano importanti nel sistema dei partimenti, ad esempio la cosiddetta regola dell’ottava.
 
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Una forma piramidale

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (4)

 
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
(…continua) UNA FORMA PIRAMIDALE
 
Nei Conservatori di Napoli c’erano i Maestri che seguivano un gruppo di allievi scelti, i quali a loro volta, come Maestrini, pensavano a formarne altri, e così via, secondo una forma piramidale che le moderne strutture di marketing usano efficacemente per esser più produttive.
 
 
Quando per ragioni politiche, da metà Ottocento in poi, la gloriosa scuola musicale italiana fu distrutta, dimenticata, denigrata, la tecnica dei partimenti finì. Non ci fu più quel rapporto stretto tra Maestro e allievo. Si tentò di mettere per iscritto la tradizione dei partimenti. Molti compositori celebri, tra i quali Muzio Clementi, e alcuni nobili sovrani, consapevoli del rischio di poter perdere una preziosa tradizione, pagarono di tasca propria l’edizione dei libri sui partimenti di scuola napoletana. Volevano che se ne tramandasse l’insegnamento, che costituiva la summa delle conoscenze musicali.
 
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Metodo Catemario – il principio dell’IMITAZIONE

Evento CREMONA MUSICA 2018

A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI

L’IMITAZIONE
“Nel sistema Catemario non è obbligatorio che l’allievo studi a casa, perché gli schemi li impara direttamente dal Maestro per imitazione. Dopo aver costruito le basi, l’allievo è quindi libero di applicare in ogni situazione quello che ha appreso, o suonando in concerto, o in privato con una tastiera, o la chitarra, elettrica, acustica o classica”.

L’acquisizione graduale delle conoscenze

Evento Cremona Musica 2018

A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini​ e Anna Trombetta​ hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI

L’ ACQUISIZIONE GRADUALE DELLE CONOSCENZE
“Nei Conservatori musicali si studiava con un Maestro che si poneva l’obiettivo di fornire solide basi musicali a prescindere dall’uso dello strumento. L’allievo era portato, passo dopo passo ad aver sufficienti conoscenze per decidere in autonomia come applicarle”.

“Il metodo Catemario​ sviluppa la creatività dell’alunno, che è protagonista attivo dell’apprendimento”.

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