LA SCUOLA NAPOLETANA, DALLA PRATICA ALLA TEORIA

PARTIMENTI

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#MetodoCatemario #Partimenti

LA SCUOLA NAPOLETANA, DALLA PRATICA ALLA TEORIA 
Fino al 1850 la scuola napoletana studiava la musica dal punto di vista pratico. La teoria era limitata all’essenziale per supportare la pratica musicale, che è preponderante, come nel metodo Catemario. L’insegnamento cominciava da regole semplici, ad esempio cosa suonare sopra una linea melodica d’ottava discendente, o ascendente, e ogni Maestro aveva degli stili suoi da proporre agli allievi. Si procedeva per formule improvvisative. Il basso continuo impone una numerica senza curarsi del contrappunto delle parti e delle imitazioni. I partimenti suggeriscono cosa fare in tutte le parti coinvolte, e sono assai utili ad esempio per comporre anche le fughe. I partimenti sono divisi in sezioni come in un puzzle. Si incastrano liberamente in combinazioni sempre nuove. Potrei decidere di iniziare il Minuetto con una formula, aggiungendone un’altra, poi un’altra ancora che ha insegnato Pergolesi, e una di Cimarosa per finire, in qualsiasi tonalità, variando fin che voglio la melodia nel rispetto della tradizione. In questo modo riuscirei a comunicare efficacemente e ad essere perciò compreso, perché i modelli che uso sono consolidati. Dalla pratica vengono i migliori artisti (stessa cosa vale per il metodo Catemario), dalla pratica viene la teoria e non il contrario. 
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La scuola napoletana e il congresso della Società di musicologia

Partimenti

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LA SCUOLA NAPOLETANA

Il congresso tenuto in America dalla Società di Musicologia nel 1961 sancì che la scuola napoletana era pure invenzione. Un modo facile ma disonesto d’eliminare una tradizione secolare che è alla base della musica occidentale moderna.

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Libri per conoscere Mozart

Evento CREMONA MUSICA 2018 (10)

PARTIMENTI
Evento CREMONA MUSICA 2018 (10)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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UN METODO ORIGINALE
Le musiche italiane sono originali perché si reggono sulla tradizione. Hanno una radice comune, per cui ogni artista può sviluppare su medesime strutture diverse musiche e melodie sempre nuove. L’ascoltatore è rassicurato, e la musica piace perché è familiare, e trasmette contenuti condivisi. Si tratta d’un linguaggio che riflette esattamente il periodo in cui è nato. I partimenti erano essenziali per la musica del Settecento. Non insistono sugli accordi ma sull’intreccio delle linee melodiche, secondo la cultura del tempo. Quando nell’Ottocento il sistema dei partimenti è stato sostituito dalla trattatistica teorica, il protocollo di comunicazione che caratterizzava il linguaggio tradizionale ha perso i suoi modelli. Ognuno stabiliva liberamente da autodidatta i suoi parametri, i suoi criteri, e scriveva musica spesso comprensibile solo per lui, o per una cerchia ristretta. Comunicare è condividere, innovare la tradizione è arte, cioè costringere la materia musicale a dire cose nuove.
 
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Evento CREMONA MUSICA 2018 (9)

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI

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ARMONIA E CONTRAPPUNTO
Nei partimenti non c’è distinzione tra armonia e contrappunto. Il metodo Catemario non insiste infatti su complicate descrizioni armoniche delle strutture, ma su esempi pratici di realizzazione. Nell’orizzontalità dei suoni è sottintesa la verticalità degli accordi, che s’apprende nel passaggio diretto tra Maestro e allievo. I tedeschi, temendo il vuoto, tendono a produrre melodie partendo dagli accordi, mentre gli italiani avevano tanta fantasia da creare melodie apparentemente semplici che sottintendono combinazioni accordali molto complesse e funzionali al contrappunto.

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)

PARTIMENTI
 

Evento CREMONA MUSICA 2018 (8)

 
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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VALIDITÀ DEL SISTEMA
I partimenti e il metodo Catemario sono tecniche che sembrano quasi rifarsi alle botteghe rinascimentali. La tradizione napoletana dei partimenti arretra nel tempo almeno al 1400. Come per i pittori, anche i musicisti con la pratica trasmettono agli allievi il loro artigianato. Più autori contribuiscono a creare le musiche. Non c’è un genio che sgorga dal nulla, non ci sono capolavori piovuti dal cielo. C’è una scuola che è sicuro punto di riferimento per i giovani allievi. Il metodo Catemario unisce tradizione a modernità.
 
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Evento CREMONA MUSICA 2018 (7)

PARTIMENTI
Evento CREMONA MUSICA 2018 (7)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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I PRIMI RUDIMENTI
 
Secondo il metodo Catemario le prime lezioni si basano sull’apprendimento dei rudimenti per poter essere in grado di conoscere un pezzo, che ai tempi di Mozart è un Minuetto, nel sistema odierno una canzone qualunque che contenga un massimo di tre accordi e abbia un ritmo semplice.
 
Da lì si continua con la pratica imparando la struttura di altri pezzi secondo un piano progressivo di difficoltà. Questa fase di apprendimento continua finché l’allievo non è in grado di cantare e accompagnarsi con brani di livello intermedio.
 
Con le onomatopee si sperimentano combinazioni di accompagnamento ritmico più complesse da applicare a qualsiasi brano musicale si voglia poi suonare. Si fa pratica anche di arpeggi e scale, che erano importanti nel sistema dei partimenti, ad esempio la cosiddetta regola dell’ottava.
 
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PARALLELI IN MOZART

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (6)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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PARALLELI IN MOZART
Per comprendere il metodo Edoardo secondo l’ottica dei partimenti, si prendano ad esempio i quaderni d’esercizio di Mozart. Il compositore si dice abbia scritto quei pezzi da bambino. In realtà sono esempi di partimenti realizzati, sono canovacci sistemati alla bell’e meglio che servivano al ragazzo per impratichirsi a furia di ripeterli sul cembalo, per improvvisare Minuetti e danze durante i suoi giri di concerti per l’Europa. Persino Leopold Mozart aveva capito quanto i partimenti fossero importanti per il figlio, anche se non era in grado di scriverglieli né di spiegarglieli.
 
Il sistema era riservato e per capire effettivamente come funzionasse occorreva un lungo e faticoso periodo d’apprendistato presso un Conservatorio, o un Maestro italiano. Erano i segreti del mestiere, nel quale gli italiani eccellevano, e dei quali erano molto gelosi. Non esistono testi che spieghino esattamente come si risolvono i partimenti. Tutto è lasciato al rapporto Maestro-alunno e alla tradizione orale. I partimenti di Mozart sono già cristallizzati in piccole composizioni, mentre quelli di scuola italiana sono molto più scarni, su un solo pentagramma, e lasciavano maggiore libertà al compositore. Di Mozart e della scuola del padre parliamo in dettaglio in Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei, parte prima.
 
 
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Evento CREMONA MUSICA 2018

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Evento CREMONA MUSICA 2018 (5)
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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
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Col tempo i libri e le precedenti raccolte manoscritte dei partimenti divennero incomprensibili ai più e la pratica da essi rappresentata venne meno.
 
I tedeschi avevano sostituito ai partimenti il sistema fondato sul contrappunto di Bach, di Mozart, di Beethoven. Il pangermanesimo negò ci fosse stata una scuola di musica a Napoli, vantando il primato dei trattati teorici. L’allievo che studia improvvisazione oggi ha a che fare spesso con libri che sono copia dei trattati tedeschi, che pretendono di formare un artista solo per il tramite della teoria. Si suppone che l’allievo, digerita una serie di regole, sia in grado di applicarle per costruire oggetti musicali forse funzionanti ma freddi.
 
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Un mondo straordinariamente ricco

Evento CREMONA MUSICA 2018 (3)

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A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
UN MONDO STRAORDINARIAMENTE RICCO
L’esistenza dei partimenti fu ignorata per oltre un secolo, ed ora rinasce per l’interesse di alcuni lungimiranti studiosi. Il Maestro Catemario applica quei principi consentendo di riscoprire un mondo inaspettatamente ricco. Sui partimenti si sono formati compositori straordinari non solo per l’inventiva musicale, ma anche per le capacità didattiche, ad esempio Francesco Durante, Giovanni Paisiello, Stanislao Mattei, che ebbe tra i suoi allievi Rossini e Donizetti.
 
A quella scuola si formarono tutti i Maestri del Settecento e molti dell’Ottocento, tra gli altri Pergolesi, Cimarosa, Bellini, Spontini. Il sistema dei partimenti e quello di Catemario che n’è la continuazione, non solo garantiscono che la musica sia qualitativamente elevata, ma valorizzano il passaggio diretto delle conoscenze da Maestro a allievo, il quale a sua volta impara non solo ad eseguire ma anche a insegnare.
 
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Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana: nuovo ciclo di trasmissioni

Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana

#RadioVaticana
 
La prima puntata della nuova serie di trasmissioni su Mozart la caduta degli dei Parte seconda in onda su Radio Vaticana giovedì 27 settembre 2018 #Mozart #MozartLaCadutaDegliDei
 
Giovedì prossimo comincia il nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart condotte da Luigi Picardi nel programma musicale L’Arpeggio di Radio Vaticana.
 
Luca Bianchini e Anna Trombetta erano stati già ospiti della trasmissione gli anni passati, nelle undici puntate dedicate al volume primo.
 
In questa prima puntata introduttiva risponderanno alle domande del Maestro Luigi Picardi riguardanti il secondo volume: Mozart la caduta degli dei. Gli autori proporranno insieme ai commenti gli ascolti dei più celebri lavori mozartiani, e di alcuni falsi in musica !
 
Vi aspettiamo giovedì 27 per la prima puntata su Radio Vaticana
 
Trasmissione “l’Arpeggio” di L.Picardi. (In onda tutti i giorni alle ore 23, con replica il giorno successivo alle 5 di mattina)
 
Per ascoltare Radio Vaticana Italia:
– Sito web di Radio Vaticana Italia (it.radiovaticana.va) in streaming su Web channel RV 5
– DAB+ Radio Vaticana Italia
– FM 103.8 (Roma) e FM 105 (Roma e Provincia)
– in TV sul canale 733 del Digitale Terrestre Televisivo in tutta Italia
– Tramite la App “Simple Radio” è possibile ascoltare RV Italia anche attraverso smartphone selezionando RV5.
 
Le trasmissioni le manderemo anche in streaming e saranno disponibili anche successivamente insieme alle 11 puntate già trasmesse sul canale mozartlacadutadeglidei e sul sito www.mozartlacadutadeglidei.it