INTRODUZIONE

Elvida è un dramma per musica in un Atto, musicato da Gaetano Donizetti nel 1826 su libretto di Giovanni Schmidt. Elvida venne rappresentato per la prima volta a Napoli, Teatro San Carlo, il 6 luglio 1826.

LA PARTITURA MANOSCRITTA

A Napoli, a San Pietro a Maiella, è conservata la partitura manoscritta autografa di 109 cartelle (Donizetti. Rari  4. 1. 5). Nello stesso archivio c’è la copia manoscritta di 124 cartelle (Donizetti. Rari 13. 2. 15).

IL LIBRETTO

Solisti della prima rappresentazione a Napoli, Teatro San Carlo, il 6 luglio 1826:
Elvida – soprano – nobile donzella castigliana (Enrichetta Méric Lalande)
Zeidar – contralto – suo figlio (Brigida Lorenzani)
Amur – basso – capo di una tribù dei mori (Luigi Lablache)
Alfonso – tenore – principe castigliano (Giovan Battista Rubini)
Ramiro – tenore – ufficiale di Alfonso (Gaetano Chizzola)
Zulma – mezzosoprano – schiava d’Amur (Almerinda Manzocchi)
Coro di spagnuoli e mori d’ambo i sessi.
Guerrieri del seguito d’Alfonso e d’Amur.
Banda militare spagnuola.

LA TRAMA

La scena è in una piazza forte nel regno di Granata nelle Spagne.

Atto unico

Atrio nel soggiorno d’Amur.

Elvida è prigioniera dell’arabo Amur, che la vuole dare in moglie al figlio Zeidar. Alfonso è l’amante e promesso sposo di Elvida e assedia il castello d’Amur per liberarla. Ci riesce con l’aiuto di Zulma, schiava d’Amur. Il tiranno fugge e cerca d’uccidere Elvida, fermato dalla coraggiosa Zulma. Alfonso e Elvida si ricongiungono.

SCENA ULTIMA

… Tutti
Ritorna a noi la pace
sui vanni dell’amor.
FINE

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