Gaetano Donizetti: Ugo conte di Parigi

INTRODUZIONE

Ugo conte di Parigi è una tragedia lirica in due Atti musicata da Gaetano Donizetti nell’inverno del 1831, su libretto di Felice Romani, tratto dalla tragedia in cinque Atti Blanche d’Aquitanie, ou Le dernier des Carlovingies (Parigi, 1827) di Hippolyte Louis Florent. Ugo conte di Parigi venne rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano, il 13 marzo 1832.

SPARTITO

Spartito: Scena e Cavatina (S) pdf-icon
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LA PARTITURA MANOSCRITTA

Partitura manoscritta autografa in due volumi di 379 e 204 cartelle alla Bibiloteca del Conservatorio di Milano (Part. Tri. ms. 93).

Partitura, Atto I: autografo pdf-icon
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Partitura, Atto I: autografo pdf-icon
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IL LIBRETTO

Libretto: Milano 1832 pdf-icon
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PERSONAGGI

Solisti della prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano, il 13 marzo 1832:
Bianca – soprano – principessa d’Aquitania fidanzata del re (Giuditta Pasta)
Adelia – soprano – sorella di Bianca (Giulia Grisi)
Ugo – tenore – conte di Parigi (Domenico Donzelli)
Folco – basso – di Angiò, principe di sangue (Vincenzo Negrini)
Luigi V – contralto – re di Francia (Clorinda Corradi Pantelli)
Emma – mezzosoprano – vedova di Lotario, e di lui madre (Felicita Baillou Hillaret)
Cori e comparse di cavalieri, dame, ancelle, scudieri, soldati e banda

LA TRAMA

La scena si svolge in Laon, nella residenza degli antichi re di Francia alla fine del IX secolo

Atto I

Il reggente Ugo consegna la corona al re carolingio Luigi V, quando ha raggiunto la matura età . Folco d’Angiò trama contro di lui. Anche Bianca d’Aquitania, promessa sposa a Luigi, confida alla sorella Adelia di odiarlo e di amare invece Ugo. Adelia è disperata. Anche lei segreamente ama Ugo. Quando il re acconsente alle nozze tra Adelia e Ugo, Adelia rifiuta e il re, insospettito e geloso di Bianca, lo fa imprigionare.

Atto II

Risuonano le armi contro i ribelli. Luigi teme la disfatta, ma Ugo, fuggitivo e a capo di un gruppo di armati, tiene loro testa e riesci a sedarli. Poi consegna le armi al re, al quale conferma la propria fedeltà . Luigi V gli concede la mano d’Adelia, che chiede perdono per Bianca. Costei, rosa dalla gelosia, è istigata da Folco di Angiò e vuole vendicarsi. Turbata, decide d’appressarsi al luogo delle nozze, che echeggia già dei canti nuziali, per avvelenare gli sposi. Incontra Emma, sua madre, che l’implora di calmarsi e di perdonare. L’oratorio si illumina. Bianca si sofferma ad ascoltare la musica e, disperata, si uccide collo stesso veleno che aveva destinato alla sorella.

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