Un mondo straordinariamente ricco

Evento CREMONA MUSICA 2018 (3)

#CremonaMusica2018
#MetodoCatemario #Partimenti
 
A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI
 
UN MONDO STRAORDINARIAMENTE RICCO
L’esistenza dei partimenti fu ignorata per oltre un secolo, ed ora rinasce per l’interesse di alcuni lungimiranti studiosi. Il Maestro Catemario applica quei principi consentendo di riscoprire un mondo inaspettatamente ricco. Sui partimenti si sono formati compositori straordinari non solo per l’inventiva musicale, ma anche per le capacità didattiche, ad esempio Francesco Durante, Giovanni Paisiello, Stanislao Mattei, che ebbe tra i suoi allievi Rossini e Donizetti.
 
A quella scuola si formarono tutti i Maestri del Settecento e molti dell’Ottocento, tra gli altri Pergolesi, Cimarosa, Bellini, Spontini. Il sistema dei partimenti e quello di Catemario che n’è la continuazione, non solo garantiscono che la musica sia qualitativamente elevata, ma valorizzano il passaggio diretto delle conoscenze da Maestro a allievo, il quale a sua volta impara non solo ad eseguire ma anche a insegnare.
 
#CremonaMusica #ScuolaNapoletana #BelliEBravi
 

L’acquisizione graduale delle conoscenze

Evento Cremona Musica 2018

A Cremona musica, la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali d’alta gamma, i musicologi Luca Bianchini​ e Anna Trombetta​ hanno parlato dell’antica tradizione dei PARTIMENTI

L’ ACQUISIZIONE GRADUALE DELLE CONOSCENZE
“Nei Conservatori musicali si studiava con un Maestro che si poneva l’obiettivo di fornire solide basi musicali a prescindere dall’uso dello strumento. L’allievo era portato, passo dopo passo ad aver sufficienti conoscenze per decidere in autonomia come applicarle”.

“Il metodo Catemario​ sviluppa la creatività dell’alunno, che è protagonista attivo dell’apprendimento”.

#CremonaMusica #Partimenti #ScuolaNapoletana #BelliEBravi

International Exhibitions and Festival, la Fiera Musicale n.1 al mondo per gli strumenti musicali di alto artigianato

Ringraziamo il M° Roberto Prosseda per l’invito a Cremona Musica, International Exhibitions and Festival, la Fiera Musicale n.1 al mondo per gli strumenti musicali di alto artigianato.

 
Il libro Mozart la caduta degli dei parte seconda è stato protagonista del primo evento di sabato 29 dalle ore 10.30 alle 11.30 nell’Area delle Edizioni musicali.
 
Alla nostra presentazione è seguito un breve dibattito su alcune problematiche mozartiane.
 
Assente al dibattito lo sparuto gruppo di detrattori, che nei giorni passati ha fatto chiasso su internet. Nonostante l’invito a partecipare, se la sono data a gambe levate, temendo il libero confronto. Noi ci abbiamo messo la faccia, loro ce l’hanno persa.

Tutto appare assai più umano

“Tutto appare assai più umano”

di Edoardo Catemario
 
“Ho letto il libro “Mozart la caduta degli Dei” di Luca Bianchini e Anna Trombetta già qualche tempo fa. Faceva eco ad altri studi di Taboga e Enzo Amato che pure avevo letto con curiosità e interesse. Credo che gli studi volti a completare quadri anche consolidati siano sempre i benvenuti. Curiosamente, in questi giorni, mi è capitato di leggere due saggi su due argomenti “scottanti” nei rispettivi paesi; un articolo su ciò che realmente fu il ruolo di Farinelli alla corte di Spagna che smonta molte delle credenze popolarmente accettate su grande castrato ed uno di casa nostra sulla reale provenienza storica dell’Italiano (ovvero la Sicilia) e sulla relativa attribuzione di paternità a Dante. Ma nessuno di questi articoli ha suscitato le reazioni indignate di alcun membro accademico. Almeno per quanto ne sappia io. “Mozart, la caduta degli dei” è invece oggetto di un articolo che recita nientemeno “giù le mani da Mozart”. Ora, io non entro nel merito, essendo un musicista ed una persona di indole curiosa leggo e cerco di capire, se posso. Fra i pregi di FB c’è quello di permettere a persone che operano in ambiti molto diversi di entrare in contatto. Ho avuto la fortuna in questi due giorni di poter scambiare qualche battuta con il capofila (credo) dei detrattori dei due libri su Mozart che ho letto (e che mi sono piaciuti a dire il vero!): al secolo il professor Michele Girardi (che non posso taggare perché mi ha appena bannato). Il professore, pure assolutamente certo della pochezza del lavoro di Bianchini e Trombetta, non ha accettato il mio invito a comparire il 29 settembre a Cremona per intavolare una civile discussione sui temi (a quanto dice si sposa un suo amico caro) con i due autori del libro. A quanto pare non può nemmeno in altra occasione se non previa “risposta” a sue argomentazioni apparse nella sua recensione. Qui comincia il bello! L’articolo a cui fa riferimento è apparso su di un sito, non una pubblicazione scientifica, un semplice sito privato. Niente di male penso io! Il professore però, non si ferma a questo e mi invita a leggere altro articolo apparso nel forum di una rivista. Capite? Un forum! Anche questo niente affatto scientifico. Ma la cosa che mi lascia ancora più perplesso è che l’articolo non è firmato, è opera di un certo “Artifex” personaggio che se non esce dall’anonimato ha la stessa validità scientifica di Mandrake o Superman. Riassumendo: un musicologo, cattedratico, rifiuta un confronto diretto con due musicologi che hanno scritto tre libri sull’argomento ritenendo che essi debbano risposte scientifiche prima del dibattito aperto. Viene da domandarsi se le risposte le debbano a lui, autore di un articolo su di un blog privato, all’autore anonimo “Artifex” novello Zorro della musicologia o alle altre pregevoli firme che stanno dedicando il loro prezioso tempo alla compilazione di articoli critici nei confronti del libro. A Napoli diciamo che quando una cosa è troppo bella per essere vera forse non lo è… ecco Mozart incarna la quintessenza di tutto il troppo bello che io posso immaginare: bellezza musicale, numero di opere in catalogo, talento precoce, carriera fulminante e anticonvenzionale, diversità di stili etc… poi, leggendo il libro di Bianchini Trombetta tutto appare assai più umano. Questo cambia il mio apprezzamento nei confronti della musica? No! Non più di quanto non cambi il mio apprezzamento per l’Iliade sapere che non sia stata opera unicamente di Omero. Invito tutti i miei amici ancora in possesso di spirito critico a leggere il libro e tutti i miei amici musicologi che non si riconoscono nel metodo usato da questo (o altro) loro collega ad accettare un sereno confronto pubblico su di un argomento così caro a tutti noi: Mozart e se siano o no “caduti gli Dei”.” (Edoardo Catemario)